San Gavino, avviata la pulizia dei canali per scongiurare nuove alluvioni

di Gian Luigi Pittau _______________________________   Evitare il ripetersi di terribili alluvioni come il ciclone Cleopatra del 18 novembre 2013 che aveva visto l’esondazione del rio Malu e l’allagamento della zona artigianale del paese e di una parte di via Roma. Con questa finalità sono partiti gli interventi per la manutenzione dei corsi d’acqua presenti nel territorio di San Gavino come spiega il sindaco Carlo Tomasi: «I lavori sono appena iniziati e abbiamo investito centomila euro del nostro bilancio comunale. La finalità prevalente dell’intervento è quella di migliorare e garantire il deflusso dei corsi d'acqua mediante la rimozione del materiale che si è depositato e sterpaglie dal fondo e dalle sponde mediante mezzi cingolati o gommati. Si effettuerà il taglio della vegetazione presente nei canali tramite i mezzi meccanici e cingolati dotati di un decespugliatore». In particolare sarà pulito il Flumini Mannu nel tratto tra il ponte sulla statale 197 e la provinciale 63 per Pabillonis inclusi i canali vicini per una lunghezza di 7.150 metri. «Inoltre - aggiunge il primo cittadino - ci sarà la pulizia del rio Cuccuru Casu tra il ponte sulla strada provinciale 62 (verso Sardara) e l’attraversamento della ferrovia prima della confluenza sul Flumini Malu, per una lunghezza di circa 4.300 metri. La manutenzione prevede l'asportazione di vegetazione erbacea, arbustiva e arborea e in particolar modo canne e arbusti cresciuti sulla fascia del fiume. Ci sarà anche la rimozione della vegetazione e dei rifiuti solidi urbani».   ...

Oristano, tumori al colon: record di interventi alla Chirurgia del San Martino

Nel 2023 sono stati superati i 700 interventi. L’aumento più considerevole per gli interventi per tumore al colon, ben 103. Erano 52 nel 2019. Ma sono anche altri i numeri in rialzo. Cresce anche la Struttura Complessa di Chirurgia dell’ospedale San Martino di Oristano, diretta dal dottor Massimiliano Coppola, che ha esordito: “Una crescita molto importante. Viviamo un po' sull’onda lunga di ciò che si è verificato durante il periodo della pandemia, quando molti pazienti non sono stati tempestivamente trattati. Abbiamo pressoché recuperato il gup accumulato nel corso di quegli anni”. IL COLON Aumentati considerevolmente il numero degli interventi di chirurgia colica per neoplasia. Parlano i numeri: 52 nel 2019, 52 nel 2020, 69 nel 2021, 72 nel 2022, 103 nel 2023. “In tre anni, nonostante il calo nel periodo Covid, abbiamo praticamente raddoppiato questi interventi oncologici”, ha sottolineato sempre il dottor Coppola, “risultato raggiunto grazie alla collaborazione di una grande squadra, fatta da tutto il personale medico ed infermieristico della chirurgia, dagli endoscopisti, che si occupano della diagnosi e dello screening per i tumori del colon retto, dagli anestesisti, dai radiologi, dagli oncologi, dagli anatomo-patologi e da tutto il personale del blocco operatorio. Inoltre questi interventi, rispetto al passato, vengono eseguiti quasi sempre in laparoscopia, consentendo quindi una ripresa più rapida e un più rapido rientro del paziente al domicilio ed alle sue consuete attività. Questo è stato possibile anche grazie all’acquisizione recente di una colonna laparoscopica di ultima generazione, che consente agli operatori una visione molto più precisa ed accurata di tutte le strutture anatomiche e quindi di eseguire interventi più precisi ed accurati, anche dal punto di vista oncologico”. ALTRI NUMERI Ancora il direttore della Struttura Complessa di Chirurgia: “Anche le colicistectomie laparoscopiche sono notevolmente aumentate: 84 nel 2019, 145 nell’anno in corso. Ma sono aumentate in percentuale quelle fatte per via laparoscopica  o mini-invasiva, che hanno ormai raggiunto percentuali vicine al 95 per cento. Questo ci ha permesso, nei casi non complicati, di dimettere il 92 per cento dei pazienti entro due giorni dall’intervento”. LA TECNOLOGIA Le nuove tecnologie a disposizione della Struttura Complessa sono un alleato importante. “Grazie a queste tecnologie oggi trattiamo anche i tumori e le altre patologie dello stomaco in maniera mini-invasiva con ottimi risultati. Inoltre abbiamo ripreso a trattare anche le patologie della parete addominale come le ernia ombelicali, i laparoceli e le ernie inguinali, anche per via laparoscopica. Questi pazienti sono stati particolarmente trascurati durante il periodo del Covid”. LA ASL Il direttore sanitario, il dottor Antonio Maria Pinna, ha commentato: “Sono attività, che confermano l’attrattività del presidio ospedaliero del San Martino di Oristan ...

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