Collinas: il paese dei presepi, laboratorio di creatività

di Antonio Corona ___________________________ Varie sono le attribuzioni che sogliono essere riconosciute al borgo di Collinas. È innanzitutto conosciuto per aver dato i natali nel secolo XIX al suo cittadino più illustre: il filosofo, giornalista e parlamentare al parlamento subalpino Giovanni Battista Tuveri. Qui hanno vissuto proveniendo da Pabillonis diverse generazioni di antenati per parte materna di Antonio Gramsci fondatore del Partito Comunista Italiano. Collinas con un territorio vocato alla viticoltura è la patria del rinomato dolce vino Nuragus. È il paese di scalpellini della pietra discendenti dalle abili maestranze di picapedreros che hanno costruito le artistiche e monumentali chiese locali con le pietre cavate dalle innumerevoli cave del territorio. Ha l’attribuzione di borgo fiorito e da  più di un ventennio si fregia del titolo riconosciuto di paese dei presepi. La tradizione di fare memoria con questo segno del mistero della nascita di Dio fatto uomo qui è sempre più diffusa e rivisitata ogni anno. Altri contesti ne hanno seguito nel tempo l’esempio. Nel periodo delle festività tra Natale, l’Epifania ed oltre, Collinas è il paese dei mille presepi, presenti in ogni angolo dell’abitato, all’allestimento dei quali molte persone dedicano tempo e spirito creativo. Si comincia dal presepio storico che ha una sua struttura permanente contigua alla parrocchiale. E’ come sempre un presepio a tema. Quest’anno il messaggio è contro la violenza in genere e contro la violenza nei riguardi delle donne in particolare. In ogni angolo della chiesa parrocchiale è presente un piccolo presepio illuminato, ma anche nella piazza del municipio, nei vari rioni del paese e nelle case dei privati cittadini. Anche all’ex Monte Granatico è stata allestita una mostra di presepi promossa dalla Pro Loco e dall’Amministrazione Comunale in concomitanza con l’evento “Collinas produce”, una esposizione di produzioni locali artistiche, artigianali ed agricole Purtroppo a causa della pandemia di coronavirus e delle varianti sempre più subdole e striscianti non è stato possibile realizzare il tradizionale presepio vivente per le vie del centro storico dialogato in lingua sarda locale che richiama tutti gli anni migliaia di visitatori provenienti da molte parti dell’isola. L’appuntamento è solo rimandato.   ...

Con Sa Befana alla Casa Museo chiudono le manifestazioni di “Paschixedda a Pabillonis"

di Dario Frau _________________________________ Stavolta la befana non arriva con il classico sacco, dal comignolo del caminetto, ma con una grande corbula carica di regali, nella Casa Museo di vico Tasso. Il recipiente di fieno e giunco, tipico dell’economia agricola del paese, ha fatto la felicità di tanti bambini che hanno ricevuto le calze piene di caramelle, cioccolatini a e altri tipi di dolci. «Questi regali sono il frutto di tanto impegno e la volontà di regalare un sorriso e momenti di felicità ai bambini del paese»,  dichiara Matteo Atzori a nome delle associazioni culturali del paese: Officine Sonore, Benas, Tramudadas, amministrazione comunale di Pabillonis, Promos e gruppo folk Santu Juanni. L’unione di questi gruppi ha permesso infatti di organizzare Sa Befana nell’antica casa padronale dove sono presenti diverse mostre che rappresentano una sintesi della cultura agricola, etnografica e del costume sardo della comunità. I locali sono gestiti dal gruppo folk Santu Juanni che grazie all’impegno di Rita Cossu e del marito Franco Ladu vengono organizzati durante l’anno eventi tematici, come la preparazione del pane come si faceva un tempo, di ricamo di preziosi corpetti, scialli e gonne del costume sardo, la lavorazione del formaggio con su caddasciu su un fuoco fatto all’aperto, e manifestazioni musicali tradizionali della Sardegna. Un Natale 2021 all’insegna di manifestazioni ed eventi che hanno caratterizzato le due Domus padronali del paese, dunque: dalla Domu de Babbu Natali nella casa padronale “Virginia Matta”, che ha accolto oltre 2.000 visitatori, nella corte e nelle lollas, alla casa Museo di vico Tasso (altra casa padronale), che ha concluso le manifestazioni natalizie con “Abetendi a sa Befana”. Sa Paschixedda quest’anno è stata un connubio di tanti eventi che hanno coinvolto non solo i bambini ma anche gli adulti. Tra questi gli anziani. Oltre all’incontro nella domu Virginia Matta, con i più piccoli, gli anziani, in modo specifico, della Casa di Riposo comunale di via Venezia, hanno partecipato anche alla preparazione della Calza della Befana che è stata data ai bambini. «Con questo ultimo incontro si chiude ufficialmente il progetto "Paschixedda a Pabillonis", le associazioni vi danno appuntamento all'anno prossimo con questo evento e vi invitano a seguirci sui social per altri appuntamenti ed eventi in questo 2022», annuncia l’addetto alle pubbliche relazioni Matteo Atzori. ...

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