Il Comune di Samassi partecipa all'indagine sul coronavirus della Croce Rossa Italia
Lunedì 25 maggio partiranno le prime telefonate dei volontari della Croce Rossa Italiana per la richiesta di adesione all’indagine epidemiologica nazionale (fissata su un campione di 150mila italiani) sui quali sarà mappata la diffusione del coronavirus nel Paese. I test (prelievi di sangue) serviranno per individuare i cosiddetti positivi asintomatici e si prevede che le prime analisi sui cittadini che avranno dato la propria disponibilità si avvieranno già da martedì 26. Tra i Comuni sardi scelti per l’indagine c’è anche il Comune di Samassi. Il progetto, ideato dal ministero della Salute in collaborazione con il Comitato tecnico scientifico nazionale, l'Istituto superiore di Sanità e l'ospedale Spallanzani di Roma, sarà condotto dai volontari della Croce Rossa Italiana. Si invitano i cittadini che verranno contattati telefonicamente ad aderire all’importante iniziativa e a diffidare dalle eventuali truffe. Gli operatori raccoglieranno telefonicamente solo dati statistici e non chiederanno soldi o altre donazioni e non si presenteranno nelle case.Per qualsiasi informazione o dubbio è possibile contattare i comitati territoriali o regionale della Croce Rossa. ...
Leggi di piùSerramanna, il Cristo Eucaristico Sommo Sacerdote nella chiesa di Sant’Ignazio
di Giovanni Contu ___________________ Commissionato da don Bruno Pittau nel 2004, il Cristo Eucaristico è un dipinto a tempera acrilica, su tavola dorata in foglia oro zecchino lucidato con pietra d’agata, cm 160 x cm 80, che si trova nella chiesa parrocchiale di Sant'Ignazio da Laconi, pala d’altare nella cappella feriale del Santissimo. L’immagine in primo piano presenta la figura assisa di Gesù intorno al quale compaiono simbologie che risalgono alle origini della cristianità; nella predella su cui appoggia la pala, realizzati a “pastiglia” (rilievo in stucco) sono l’alfa e l’omega (inizio e fine) il calice con l'ostia, l’agnello (passione e resurrezione) sul libro dei sette sigilli (apocalisse) e il gallo che canta al sorgere del giorno (simbolo della nuova luce che è Cristo). Si tratta di un’opera intensa nella cui realizzazione l’autore ha vissuto un’emozione particolare. Con qualche richiamo alla tradizione rinascimentale, e richiami allo stile bizantino, soprattutto nella fisionomia del volto di Cristo, ottenuto con un ampliamento dei cerchi concentrici; capo e fronte ampia simboleggiano la sapienza e potenza, il naso allungato è simbolo di nobiltà, la bocca piccola e geometrica è chiusa nel silenzio della contemplazione. Notevole la presenza di particolari; il disco luminoso attorno al capo – il nimbo – segno di santità per antonomasia mentre l'oro del fondo simboleggia la luce Divina di cui tutte le cose vivono. In alto nella parte incurvata a forma di centina della pala c'è una scritta in rilievo “Accipite, et manducate ex hoc omnes” (prendete e mangiatene tutti) che è riferita alla posizione offerente delle mani del Cristo che porgono il pane spezzato e offerto a chi guarda. Il piede destro poggia su una pietra nella quale compare un piccolo bassorilievo dove è raffigurato un pesce, parola che in lingua greca forma l'acrostico di Gesù, infatti le singole lettere sono le iniziali delle seguenti parole;” Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore”. Il grano, i grappoli d'uva e papaveri nello sfondo sono la simbologia dell’offerta e del sacrificio. Infine la veste bianca di cui è rivestito Cristo Sommo Sacerdote contrastante con l'intensità dell'oro. Sulle spalle del Cristo appoggia la stola che ha varie simbologie, tra cui l'autorità sacerdotale, la dignità, l'innocenza nel servizio, il giogo. [caption id="attachment_69295" align="alignleft" width="498"] Flaviano Ortu[/caption] Sono sue altre due opere artistiche di grande dimensione sempre su tavola a forma di retabli esposte all’interno della chiesa e dedicate alla missione terrena del Santo di Laconi, ma «considero arte religiosa -spiega Flaviano Ortu - le opere su Sant’Ignazio mentre preferisco chiamare arte sacra il genere nel quale si può catalogare il Cristo Eucaristico, dipinto che a tutt’oggi considero quello che maggiormente mi ha più coinvolto». Quale è stata la parte su cui è stato necessario concentrare m ...
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