Inaugurato un nuovo spazio Enel nel partner a Sanluri, convenienza e sostenibilità ambientale per i cittadini

Apertura del nuovo Spazio Enel Partner a Sanluri in Viale Rinascita 59, un ulteriore punto di riferimento per i servizi di energia elettrica e di efficienza energetica

Centralità del cliente, vicinanza al territorio ed efficacia nelle offerte integrate per un uso più consapevole dell’energia. Si rinnova e si rafforza la mission di Enel con l’apertura del nuovo Spazio Enel Partner che è stato inaugurato a Sanluri in Viale Rinascita 59, un ulteriore punto di riferimento per i servizi di energia elettrica e di efficienza energetica in un periodo in cui l’energia ricopre un ruolo sempre più centrale nella quotidianità delle persone e in un futuro improntato alla sostenibilità ambientale: uno Spazio Enel Partner che vuol essere più di un semplice punto vendita ma un vero e proprio luogo di relazione e di connessione.Con la presenza del Vicesindaco Paolo Usai e dell’assessore alla Cultura Roberta Casta, l’inaugurazione è stata celebrata dalla Partner Stefania Lepori, Rappresentante Legale della LEPORI CONSULTING SRLS, Partner ormai di consolidata fiducia con Enel e titolare di altri tre Spazi Enel Partner, uno a Tortolì, uno a Muravera e, recentemente, uno a Carbonia, garantendo sempre affidabilità ed efficienza per i clienti.Il nuovo Spazio Enel Partner di Sanluri in Viale Rinascita 59 è accogliente e con spazi adeguati, ed è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 di mattina e dalle 15 alle 19 nel pomeriggio; per venire incontro alle esigenze dei cittadini offre sia assistenza per le forniture di energia elettrica e gas, sia opportunità in termini di efficienza energetica ma anche di connessione internet.I cittadini possono richiedere per esempio l’attivazione o la modifica di contratti luce, fibra, la verifica dello stato dei pagamenti e dei consumi, la domiciliazione e il pagamento delle bollette, consulenze personalizzate sulle nuove offerte di Enel Energia più adatte alle proprie abitudini di consumo con energia proveniente da fonti rinnovabili. Gli Spazi Enel integrano i canali di contatto esistenti, in particolare il contact center e il sito web www.enel.it, sempre operativi per fornire informazioni e svolgere operazioni relative alle forniture. È inoltre disponibile un servizio di consulenza personalizzata di analisi e ottimizzazione dei consumi, incluso il preventivo gratuito di prodotti di efficienza energetica (fotovoltaico, climatizzatori, caldaie), con soluzioni innovative e digitali per rendere più efficienti gli impianti di casa e dei luoghi di lavoro.Questo innovativo Spazio Enel Partner è un nuovo punto fisico che Enel Energia apre e che si aggiunge ai canali digitali e telefonici esistenti nell’ambito di un percorso costante di radicamento sul territorio. Complessivamente in Sardegna siamo presenti con circa 31 Spazi Enel Partner e questo significa presenza nelle comunità locali e qualità assoluta nei servizi che offriamo, perché vogliamo essere sempre più vicini ai cittadini e ai clienti, nell’attività di assistenza, nella proposta di risparmio in bolletta della luce e internet e di efficientamento energetico. ...

Pabillonis, Tziu Francischinu Ariu su Bandidori e Interramotus

Tziu Franciscu: pperò in paese dal 1930 alla fine degli anni '60. Un personaggio caratteristico e indimenticabile, che caratterizzò la comunità pabillonese con la sua particolare a...

di Dario Frau e Paola Cossu ____________________   Un personaggio caratteristico e indimenticabile, che caratterizzò la comunità pabillonese con la sua particolare attività dagli anni '30 alla fine degli anni ‘60 del Novecento, fu Tziu Francischinu Ariu. Era una delle figure più pittoresche che un tempo animavano la vita del paese e svolgeva uno dei mestieri ormai scomparsi: su bandidori o gridadori. Ma non solo. Oltre a questo, si occupava anche della sepoltura dei morti, interramotus, e nei ritagli di tempo faceva anche lo spazzino. Tziu Francischinu era nato nel 1902, a Sardara, ma dopo il matrimonio, con la coetanea Generosa Pilloni di Pabillonis, andò a vivere nel paese della sposa. IL MATRIMONIO CON GENEROSA PILLONI Si sposarono giovanissimi. Si erano conosciuti mentre svolgevano le loro rispettive attività lavorative nelle campagne tra Pabillonis e Sardara. Francischinu pascolava le pecore vicino alla ferrovia, Generosa era casellante nella cantoniera F.S. «Un amore giovanile che si concretizzò con il matrimonio», racconta la figlia Maria Ariu, che, nonostante i suoi 93 anni, ricorda tanti particolari del padre e della famiglia. «Si sposarono nel 1921, entrambi avevano 19 anni e andarono a vivere in una vecchia casetta in via Vittorio Emanuele, dove nacquero i figli Pinuccio e Giovanni, poi in sa bia de Statzioni (ora via IV Novembre) dove nacquero gli altri sei figli Delio, Cesira, Maria, Bonaria, Lisetta e l'ultimo, Antonio, deceduto alcune settimane fa». [caption id="attachment_147435" align="alignleft" width="346"] Francischinu Ariu[/caption] Tziu Francischinu non si risparmiava per mantenere la famiglia, lavorava in agricoltura e si occupava di tante cose. Nel 1930, la svolta: fu, infatti, assunto come dipendente nel comune con la mansione di becchino, banditore e spazzino. Un impiego che durò ininterrottamente 37/38 anni, fino al 1968, quando all'età di 66 anni andò in pensione. Una vita intensa, che caratterizzò, con la sua singolare figura tra aneddoti e notizie curiose, la comunità di Pabillonis, prima, durante e dopo la guerra, ricordato anche in “Sa Cantzoni de sa idda mia", dove vengono menzionati, tra facezie e arguzie, tantissimi personaggi del paese vissuti tra gli anni 50/60: Custa est sa cantzoni de sa 'idda mia… fait su bandidori Francischinu Ariu. FRANCESCHINU ARIU “SU BANDIDORI” Un'attività che il banditore svolgeva ogni giorno: «Generalmente, andava lui in comune, a chiedere se c'erano dei bandi da dare; quando c'era qualche urgenza, veniva ad avvisarlo tziu Tanu Cadeddu, messo comunale», narra ancora la figlia Maria. [caption id="attachment_147437" align="alignleft" width="344"] Generosa Pilloni[/caption] Tziu Francischinu iniziava la sua giornata di bandidori con consuetudini consolidate nel tempo: «Spiccaimindi sa curruneta (la cornetta o trombetta in ottone) ca deppu andai a ghettai su bandu, diceva babbai. Sa curruneta era appesa in cucina tra le pentole e le padelle. Nessun ...

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