Coalizione di centrodestra. Christian Solinas: “Una sardegna che non lascia indietro nessuno”
«Abbiamo in mente una Sardegna che non lascia indietro nessuno», è questo il punto di partenza del programma della coalizione di centrodestra, civica, sardista e autonomista e del suo candidato presidente Christian Solinas. Al primo posto c'è la riforma della sanità, il rilancio dell'industria sarda, l'agricoltura e l'urbanistica. Sanità Potersi curare non è un optional, ma un diritto. Si vuole riportare al centro dell'attenzione quello che in cinque anni di governo del centrosinistra è stato trascurato: la persona e i territori. Il che vuol dire abbattere le liste di attesa e mettere fine ai viaggi della speranza per i pazienti. La soluzione è partire da una progressiva domiciliazione delle cure e dall'utilizzo della rete delle farmacie sui territori per casi di lieve entità. Non solo, per Christian Solinas al centro della riforma del settore sanitario ci deve essere la professionalità dei medici e del personale paramedico. Il primo passo del candidato alla presidenza della Regione sarda sarà abrogare l’Azienda unica per ricreare la dimensione territoriale ottimale. Industria «Nell’economia di una Regione non si può prescindere dal valorizzare realtà industriali e produttive compatibili con ambiente e territorio». Il senatore rilancia la sua idea di industria moderna, con meno burocrazia e connessa all'ambiente e al turismo, un settore strategico dell'economia sarda. In particolare a differenza dei precedenti governi Solinas non vuole un "ambientalismo di facciata" che penalizza il reddito e la sopravvivenza di migliaia di famiglie. Per rilanciare lo sviluppo «occorre un sistema di compensazione degli svantaggi strutturali. Noi la chiamiamo da sempre zona franca». Agricoltura "Non solo parole, ma fatti". Anche sul tema dell'agricoltura non si è limitato a promettere come altri, ma davanti a diversi allevatori e agricoltori ha sottoscritto il patto di Ollolai, iniziativa promossa insieme al sindaco Efisio Arbau. Al primo punto l'abbattimento della burocrazia, ostacolo per il pagamento regolare dei premi comunitari ad agricoltori e pastori. Sarà necessaria una legge che accrediti i CAA, centri di assistenza agricola che certificano i dati riportati dalle domande. Si tratta di un problema urgente del settore agricolo alle prese con i continui ritardi e insicurezza nella ricezione dei premi comunitari. Il settore agropastorale è un patrimonio dell’Isola e deve trovare una collocazione nello scacchiere dello sviluppo economico della Sardegna. Urbanistica Restituire centralità agli enti locali è il principale obiettivo del candidato. Occorrono norme chiare che incidano sul territorio. Per il senatore la tutela paesaggistica non dev'essere una religione, ma un valore: «Le zone interne custodiscono la cultura plurimillenaria sulla quale devono poggiare i modelli di sviluppo». Tante bellezze devono essere ancora valorizzate, come gli oltre 7mila nuraghi e i giganti di Mont’e Prama. «Bisogna partire da un modello ...
Leggi di piùSardegna 20Venti. Alberto Urpi: “Mi sono candidato perché non volevo privare Sanluri della possibilità di avere un suo riferimento in Consiglio Regionale”
Per quale motivo, ricoprendo la carica di sindaco, ha deciso di candidarsi quale consigliere regionale? Ho deciso di candidarmi al Consiglio Regionale perché non volevo privare Sanluri della possibilità di avere un suo riferimento in Consiglio Regionale. Mi sono candidato per rappresentare Sanluri e anche la Marmilla. La maggior parte dei candidati della zona infatti provengono dal villacidrese e dal guspinese, mentre il territorio della Marmilla era un po’ scarno di possibili ed eleggibili rappresentanti. Ho scelto di candidarmi con Sardegna 20Venti in quanto è una novità all’interno del panorama politico sardo ed è l’unico movimento civico, una lista composta da soli sindaci, assessori e consiglieri comunali, persone impegnate ogni giorno negli Enti Locali e che dunque possano portare la loro esperienza in Regione. Quali sono le tre proposte nel programma politico della sua lista a cui tiene in particolar modo? La prima è sicuramente il rimettere ordine nel sistema degli Enti Locali: non condivido l’organizzazione attuale del Sud Sardegna, non condivido il fatto che il Capoluogo sia Carbonia, non condivido il fatto che abbiamo subìto un commissariamento delle provincie, e mi sembra quasi che il Medio Campidano sia stato colonizzato da Cagliari e Sulcis. La seconda è una legge sarda sulla scuola sarda per cambiare i numeri del ridimensionamento scolastico ed evitare che le scuole dei piccoli centri chiudano, come è già successo in alcuni paesi della Marmilla, il Consiglio Regionale non ha infatti legiferato utilizzando lo statuto Speciale, ma è rimasto alla legge di rango nazionale. La terza è quella che riguarda l’Argea, l’agricoltura, dobbiamo risolvere i problemi di questo settore ma non facendo promesse che non sono gestibili dalla politica, bensì facendo quello che la politica può fare. L’Argea deve pagare velocemente gli agricoltori, deve dare certezza sui tempi del PSR. È necessario rendere la vita degli agricoltori più semplice con meno burocrazia e un po’ più di velocità e certezza nei tempi dei pagamenti. Come risponde alle critiche di chi le fa presente di candidarsi a sostegno del Centro Destra essendo un ex tesserato PD? È una critica che mi fa sorridere, perché l’unica volta che mi sono candidato con un simbolo di partito l’ho fatto alle provinciali con l’Udc. Ero candidato alle comunali con un sindaco che era del Partito Democratico. Sono sempre stato in partiti moderati del Centro Destra. Mi sono candidato sindaco che non avevo nessuna tessera Pd, ero un ex Udc in una lista civica. Dopo aver vinto le elezioni di sindaco, essendo sempre dell’Udc e questo voglio ribadirlo, ho seguito Casini, leader dell’Udc, che ha con me e con altri creduto nel progetto di un Partito Democratico centrista, che falciando le sinistre si accentrava con Renzi. Finito quel progetto ed essendo sincero e coerente e torno in una casa dove trovo dei valori che combaciano coi miei. Fabiola Corona ...
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