Concorso “I giovani ricordano la Shoah”: la terza media si classifica prima con il cortometraggio “Sogni bruciati”

Il cortometraggio Sogni Bruciati, presentato dalla classe III della Scuola Media di Barumini al concorso MIUR I giovani ricordano la Shoah, è arrivato primo in Sardegna per la sezione Scuola Secondaria di I grado.  L’obiettivo delle docenti coordinatrici del progetto, Mercede. Lecca, Marianna Pinna, Elena Accalai e Irene. Olla, è stato quello di sensibilizzare i ragazzi nei confronti di questa tematica. Durante la realizzazione del cortometraggio, si è cercato di dare voce a chi purtroppo non è riuscito a sopravvivere ai campi di sterminio, prendendo spunto dalle parole dette dalla senatrice Liliana Segre, sopravvissuta ai Lager. Grazie alle letture di persone sopravvissute alla Shoah, all’introduzione alla Seconda Guerra Mondiale e alla ricerca sulla vita di persone non sopravvissute ai campi di concentramento, gli studenti si sono immedesimati nelle persone che non sono tornate dai Lager, immaginando di farle parlare dei sogni che avrebbero voluto realizzare se avessero avuto la possibilità di vivere. Hanno provato a raccontare ambizioni e desideri di ragazzi come loro. Il cortometraggio racconta una storia ambientata nella III classe di Barumini che, dopo essere uscita da scuola, si dà appuntamento in biblioteca, per fare una ricerca sulla Shoah. Arrivati in biblioteca, i ragazzi trovano un libro sulla Shoah che li “teletrasporta” nei campi di concentramento e che mostra la situazione del luogo in quei tempi. Subito dopo, i visi dei ragazzi compaiono dal fumo di un forno crematorio nel momento in cui esprimono con amarezza e rimpianto i loro “Sogni bruciati”. Per la realizzazione del cortometraggio, inoltre, i ragazzi hanno composto per intero la colonna sonora a commento del carattere e della situazione emotiva vissuta dei personaggi. L’obiettivo è stato certamente quello di pensare di costruire un futuro in cui non si commettano più gli errori del passato. Renato Sechi ...

Corpo Forestale: quattro denunce nel Sulcis e nel Cagliaritano per caccia e uccellagione illecita

Nell'ultima settimana sono quattro le denunce all'Autorità giudiziaria e 34 le contestazioni di illecito amministrativo a opera del Corpo forestale, nonostante in questa stagione si registri di norma una diminuzione del fenomeno. L'ininterrotta attività di repressione dell'uccellagione ha infatti portato alla contestazione di reati di uccellagione, esercizio di caccia con mezzi non consentiti ed esercizio di caccia senza licenza di porto di fucile. Ai bracconieri sono stati sequestrati i fucili e gli strumenti illeciti di cattura. LE DENUNCE. In due rischiano sino a 18 mesi per porto abusivo d’arma. Il primo, un quarantenne di Gonnosfanadiga con precedenti penali in materia di bracconaggio, è stato colto in flagranza dal personal della Stazione forestale di Villacidro mentre esercitava la caccia senza licenza di porto di fucile a Monte Linas, in territorio di Gonnosfanadiga. Il secondo, un sessantenne di Capoterra, è stato sorpreso dagli agenti della locale Stazione in località Poggio dei Pini mentre imbracciava un fucile in attività di caccia in assenza di licenza di porto d’arma. In entrambi i casi i fucili sono stati sequestrati.  SEQUESTRATE 150 TRAPPOLE. Il personale della Stazione forestale di Sinnai ha sorpreso in flagranza di reato di uccellagione un 52enne del paese mentre si apprestava a piazzare reti e trappole in un sentiero a San Gregorio. L'intervento ha condotto al sequestro di 150 trappole e 45 reti. È un 48enne di Masainas l'uomo colto in flagranza di reato dagli agenti della Stazione forestale di Teulada: posizionava lacci per la cattura di ungulati e reti per uccellagione in località Masoni de Monti, tra l’agro di Teulada e Santadi. Oltre ai sette lacci per la cattura di ungulati appena piazzati gli sono state sequestrate 60 reti per uccellagione, trovate durante la successiva perquisizione domiciliare. I due rischiano pene sino a un anno. CONTROLLO DEI CACCIATORI. Sono 35 le violazioni amministrative rilevate e contestate nell'ambito dell’attività di controllo dell’attività venatoria operata dal Servizio Ispettorato di Cagliari. Le violazioni sono soprattutto legate alla sicurezza dei cacciatori per il mancato utilizzo di gilet ad alta visibilità e caccia a distanza non consentita da strade e fabbricati. A fronte della persistenza di tali illeciti, gli agenti del Corpo forestale registrano con soddisfazione un forte calo delle violazioni per l’abbandono di bossoli. ...

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