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Annalena Cogoni è la nuova direttrice dell’Orto botanico dell’università di Cagliari
Annalena Cogoni è la nuova direttrice dell’Orto Botanico dell’Università di Cagliari: lo ha stabilito un decreto del Rettore Francesco Mola a seguito della delibera del Senato Accademico, che nomina la docente per il prossimo triennio. E’ la seconda donna, dopo Eva Mameli Calvino, a ricoprire l’incarico di responsabile del polmone verde dell’Ateneo cagliaritano, oggi Centro Servizi Hortus Botanicus Karalitanus. Cogoni è professore Associato di Botanica Generale e ha svolto costantemente attività didattica e di ricerca, non soltanto nei corsi di laurea dell’Ateneo cagliaritano, ma anche all’interno di alcuni dottorati. Già dal 2010 al 2015 ha svolto il ruolo di Responsabile della Sezione Botanica e Orto Botanico nell'ambito del Dipartimento di Scienze della Vita e dell'Ambiente, al quale afferisce. È stata coordinatore nazionale del Gruppo di lavoro per la Briologia della Società Botanica Italiana, membro del European Committee for Conservation Bryophytes e ha ricoperto importanti incarichi come responsabile scientifico in progetti europei. Revisore di lavori scientifici in diverse riviste nazionali e internazionali, in questi anni è stata responsabile scientifica di numerosi assegni e borse di ricerca che hanno permesso la formazione di ricercatori e ricercatrici di valore. Ha all’attivo più di un centinaio di pubblicazioni scientifiche, lavori di carattere divulgativo e didattico. Annalena Cogoni succede a Gianluigi Bacchetta che ha concluso il suo mandato. ...
Leggi di piùLa “voce” di trenta anziani ha raccontato Villa Verde
Nelle parole di trenta anziani la storia di Villa Verde. Parole e racconti adesso custoditi in un libro, “Raccontando Villa Verde”, presentato con grande successo e con una grande partecipazione di cittadini del paese del Monte Arci nel salone dell’ex scuola elementare. Un progetto seguito dalla bibliotecaria Sara Melosu con la direzione scientifica della Biblioteca di Sardegna e col supporto dell’amministrazione comunale. “È la prima volta che sono direttamente i bainesi, i nostri residenti, a raccontare Villa Verde, la sua storia, il suo passato, le nostre tradizioni”, ha detto con grande soddisfazione il sindaco Sandro Marchi, “finora sono stati pubblicati libri sulla nostra comunità, ma scritti da altri. Tutti noi, ma soprattutto i giovani, devono essere molto grati a questi anziani, che si sono resi disponibili per la realizzazione di questo lavoro”. Lo ha seguito il presidente del Consorzio Due Giare Lino Zedda: “Custodire la memoria storica di una comunità rappresenta un risultato straordinario per i nostri piccoli centri. Conoscere il passato aiuta a vivere meglio il presente e a progettare meglio anche il nostro futuro”. IL LIBRO “Raccontando Villa Verde”, dato alle stampe dall’Editoriale Documenta e che rientra in una collana della Biblioteca di Sardegna, è un susseguirsi, pagina dopo pagina, di aneddoti, curiosità, storie, momenti di vita. Come veniva prodotto il pane a Villa Verde agli inizi del Novecento? Quali erano i riti che accompagnavano le cerimonie di matrimonio in paese nella prima parte del secolo scorso? E ancora: come ci si abbigliava, e quali erano i giochi e i passatempi nel secondo dopoguerra? Una vera antologia di ricordi sulla Villa Verde della prima metà del Novecento, con oltre 60 testimonianze di 30 informatori orali: dalla guerra al lavoro, dai matrimoni alle feste, dai rimedi naturali alle attività ludiche. Il volume è inoltre arricchito da un repertorio fotografico di scatti storici. La curatrice Sara Melosu ha spiegato: “Ogni pagina di questo libro si basa sulla memoria di chi ha sperimentato in prima persona la quotidianità e la difficoltà di un tempo ormai lontano e descrive un quadro di vita che non è basato su documenti ufficiali, ma sulla semplicità delle esperienze vissute. Ogni parola che incontrerete in queste pagine è un generoso regalo di chi, sciogliendo ogni riserva, ha deciso di raccontare e raccontarsi, condividendo con noi, e con chi verrà, le emozioni più significative del proprio cammino di vita”. GLI ANZIANI I veri protagonisti del libro sono infatti questi trenta anziani del piccolo paese di 300 abitanti, praticamente il 10 per cento della popolazione attuale. Anziani protagonisti anche della serata di presentazione del testo nelle ex scuole elementari, altro luogo di ricordi e memoria storica per la comunità del Monte Arci. “Si sono emozionati e con grande soddisfazione hanno rivisto le loro storie raccontate alla bibliotecaria, stampate ...
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