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Il Grande Fratello punta gli occhi sulla cittadina

Sanluri, sempre più tecnologica. Lo sostiene il sindaco, Alberto Urpi, in una risposta all’interrogazione della minoranza. «Abbiamo 6 telecamere installate nella zona del Palazzo comunale, tutte funzionanti. Quattro registrano in maniera poco soddisfacente, ma abbiamo già provveduto a sostituire il pezzo. Quelle del Parco degli Scolopi presto saranno collegate al server centrale della Polizia municipale. Nel 2016 potenzieremo la sorveglianza del Polo culturale. Disponibili anche le fotocamere mobili per gli incivili dei rifiuti nelle campagne». Agli occhi del grande fratello si aggiunge il servizio di Wi-Fi gratuito che consente il collegamento ad internet al Parco degli Scolopi, al Polo culturale e in diversi punti del centro abitato: dalla stazione dei pullman dell’Arst alle piazze principali, De Montis, Porta Nova, Castello, San Pietro. «A distanza di tre mesi dalla sua applicazione - conclude il primo cittadino - sono 1.500 i cittadini che utilizzano l’app Il Comune in tasca per segnalare problemi e per tenersi aggiornati sulle novità che interessano il paese. Per questo abbiamo deciso di ampliare e rendere più semplice l’accesso alle informazioni». Certo 1.500 persone che smanettano su smartphone e tablet sono tante. Ma se la stima è del sindaco, avrà i suoi bravi informatori. Comunque sia, Urpi così chiude: «Per i calcinacci che si staccano dalle mensole reggi balcone del Palazzo civico, abbiamo inserito in bilancio la somma per eseguire i lavori». Le domande erano a firma del consigliere Massimiliano Paderi. «Le telecamere del Palazzo comunale - dice Paderi - sono inspiegabilmente spente dal marzo del 2014, e una parte dell’edificio dallo scorso novembre risulta transennato a causa della caduta di calcinacci. Chiedo di conoscere quali interventi vogliate adottare, con priorità assoluta sull’impianto di Videosorveglianza, che avete abbandonato in modo inspiegabile. Nonché l’intervento di ripristino del balcone: se fosse di un privato, lo avreste obbligato ad intervenire con un termine perentorio. Il solito sistema: due pesi e due misure”. Santina Ravì   fonte immagine: qui ...

Sa passioni e morti de Gesus Cristu

Collinas è pronta per celebrare la Pasqua con due sacre rappresentazioni storiche tramandate dalla comunità forrese: la Passione di Cristo, che si svolge la domenica delle palme, il 20 marzo alle 18, e S’Incontru, rito introdotto dagli spagnoli nel Seicento e celebrato la mattina di Pasqua. Si aprirà con ‘Sas Pramas’, la domenica delle Palme, quando, intorno alle 18, si terrà la storica rappresentazione della passione e morte di Cristo. Momento culminate e suggestivo. Si parte da piazza Giardino con l’ultima cena, l’Orto degli Ulivi, la via del Calvario, l’incontro con la Madonna, con le pie donne, sino alla condanna in Croce. L’evento coinvolge 80 attori ed una trentina di organizzatori. Ma tutto il paese si anima e dà una mano nel rispetto delle antiche tradizioni filtrate dalla cultura spagnola. Si prosegue venerdì santo, con Su Scravamentu nella chiesa di San Michele Arcangelo. Si conclude il giorno di Pasqua col rito dell’incontro: dalla chiesa di San Sebastiano partono gli uomini dietro il Cristo, dalla parrocchia le donne dietro la Madonna per incontrarsi davanti alla chiesa di San Michele Arcangelo, per celebrare i tre inchini rituali e la santa messa, tra le campane che suonano a festa e i fuochi d’artificio. Marisa Putzolu ...

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