L’attrice Grazia Dentoni e il percorso “Teatri rurali e contadini”
Seminare intenzioni. Bruciare dispiaceri. Riunire il filo del tempo facendo pace con il passato. Togliere le maschere imposte dalla vita e rinascere da se stessi, pronti per un nuovo cammino di scoperta. Donne e, per la prima volta, uomini, guidati dall'attrice Grazia Dentoni nel percorso "Teatri rurali e contadini" a Serramanna, sono entrati in contatto con la natura e si sono confrontati con loro stessi e le loro radici. Emozioni intense per il gruppo che ha voluto cimentarsi nell'esperienza a stretto contatto con la terra e con gli altri. Un teatro fatto di paglia ha poi accolto la loro restituzione pubblica, incorniciando di semplicità la suggestiva esibizione fatta di parole sussurrate che hanno il suono di antiche poesie. Ma chi è Grazia Dentoni e cosa l'ha condotta a portare il suo teatro fino a Serramanna? Per saperne un po' di più abbiamo provato a digitare il suo nome in rete. Che lei fosse un'attrice lo sapevamo già, ma la lista di aggettivi e attività che la riguardano è veramente ricca e sorprendente: autrice e interprete di spettacoli, educatrice, acrobata, regista, filmaker, trainer teatrale. Qualcuno la chiama "sciamana", qualcun altro la vede come una "sacerdotessa nuragica". Per poterla conoscere meglio, alla fine abbiamo parlato direttamente con lei, ponendole quella domanda che in Sardegna, da tempi immemorabili, è la prima che si fa agli sconosciuti, la prima pietra per identificare chi si ha di fronte. "E tui de chini sesi?"(e tu di chi sei figlia?) Ovviamente sono figlia di questo mondo e da sempre mi pongo la domanda : "de chini seusu"... Credo che tutti apparteniamo ad una stessa radice, ma nel mio personale percorso da una ventina d'anni ho concentrato molte energie alla ricerca dei miei antenati, alla ricostruzione della mia storia e di quella dei miei avi. Racconti un po' della sua storia, il suo percorso. Il teatro e l'arte sono la mia vita dall'età di diciotto anni. Ho lavorato come attrice prima nella compagnia “Cada die teatro”, poi a 22 anni ho creato la mia prima compagnia “I delfini” con cui sono stata finalista al premio scenario e ho girato l'Italia in lungo e in largo lavorando e continuando la mia formazione nel campo del teatro. Devo molto all'attività di acrobata, i primi spettacoli sono stati sui trampoli e grazie a questi incredibili strumenti ho potuto finanziare il mio lavoro di ricerca teatrale senza disperdere energie in altre attività e potenziando il lavoro dell'attrice. Poi è venuto il funambolismo, la drammaturgia, la regia, Ananché, il clown, il percorso di ricerca sul conflitto, l'Andimironnai, il lavoro all'università con Enrico Euli, i libri Or Rhu a s'andhira e Apprendisti neuroni, il circo in Palestina, le residenze artistiche, i nuraghi, le scuole di circo in Sardegna, la maternità, la formazione come doula e in pedagogia steineriana. Il suo percorso sia professionale sia di ricerca è ricco e affascinante. In quali progetti è impegnata attualmente? Ora è i ...
Leggi di piùSventola l’unica Bandiera Arancione del Medio Campidano
Sardara è stata di nuovo promossa dal Touring Club Italiano con la bandiera arancione. Unico paese del Medio Campidano che ha visto rinnovarsi questo ambìto riconoscimento anche per il prossimo triennio 2018-2020. Queste le motivazioni della scelta: “La località si distingue per la buona erogazione delle informazioni turistiche grazie al sito web del Comune, completo, esaustivo e orientato al visitatore. Notevole è la presenza di numerosi siti di grande valore storico culturale ed ottima l'accessibilità al luogo. Le strutture ricettive e ristorative sono adeguatamente differenziate e di buon livello”. Il paese ha ottenuto tale riconoscimento la prima volta nel 2005 e, da allora, l’offerta turistico-ricettiva è cresciuta ed il patrimonio valorizzato, in linea con quanto richiesto dal Touring Club. In Sardegna gli altri paesi ad aver nuovamente passato gli accurati controlli di selezione sono Aggius, Galtellì, Gavoi, Laconi e Oliena. Il progetto nasce nel 1998, quando il Touring Club e la regione Liguria si uniscono in una collaborazione che ha come obiettivo quello di valorizzare ed attrarre turismo nei territori lontani dalla costa e che non beneficiano, quindi, dei vantaggi delle località di mare. Sono Comuni con meno di 15 mila abitanti, posti caratteristici che si avvalgono delle loro particolarità per attrarre visitatori. I Comuni che si candidano per ottenere il riconoscimento vengono attentamente analizzati e valutati in base a criteri imprescindibili: devono avere un rilevante patrimonio artistico, storico e culturale e, contestualmente, differenziarsi per un’accoglienza di qualità nei confronti del turista che va in visita. Le amministrazioni comunali devono dimostrare di voler migliorare l’offerta del paese, organizzando un’offerta turistica adeguata e di livello, incentivando gli eventi culturali, promuovendo l’eno-gastronomia, mantenendo un bel centro storico ed un ambiente sostenibile, che favorisca il benessere economico, sociale e ambientale. Non è una conquista facile insomma, le località certificate dal TCI sono appena duecentoventisette in tutta Italia, mentre le candidature pervenute sono state quasi tremila; in vetta alla classifica delle regioni con il maggior numero di paesi con Bandiera Arancione c’è la Toscana, seguita da Piemonte e Lazio. L’attenzione che il Touring Club pone nella scelta delle località a cui assegnare il suo marchio garantisce ai viaggiatori un costante monitoraggio della qualità dell'offerta turistica e incentiva le amministrazioni ad un continuo miglioramento. Manuela Corona ...
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