Pesca, bando regionale per indennizzi sul caro gasolio

Pubblicato il bando destinato alle imprese della pesca e dell'acquacoltura colpite dall'aumento dei costi del carburante legato al conflitto in Medio Oriente

La Regione ha pubblicato il bando per la concessione di indennizzi alle imprese della pesca e dell'acquacoltura che hanno sostenuto maggiori costi per l'acquisto del carburante a causa degli effetti economici del conflitto in Medio Oriente.L'intervento è finanziato nell'ambito del “programma europeo FEAMPA 2021-2027” e nasce dalla rimodulazione delle risorse regionali attualmente in corso da parte del Ministero dell'Agricoltura.«Vogliamo che le imprese possano accedere agli indennizzi nel più breve tempo possibile. Per questo, in accordo con tutte le Regioni e il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, abbiamo pubblicato subito il bando in attesa del perfezionamento formale delle modifiche alla parte finanziaria del Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura. Nel frattempo, con un emendamento alla variazione di bilancio in discussione nei prossimi giorni, porteremo le risorse complessive a 5 milioni di euro», ha dichiarato l'assessore regionale dell'Agricoltura e della Pesca, Francesco Agus.L'aiuto potrà coprire fino al 100% dei costi ammissibili e riguarda le attività svolte, anche in modo non continuativo, nel periodo compreso tra il 28 febbraio e il 31 dicembre 2026.Per le imprese della pesca l'importo dell'indennizzo sarà determinato in base alla lunghezza e alla potenza delle imbarcazioni, mentre per le imprese dell'acquacoltura il contributo sarà calcolato in proporzione alla capacità produttiva degli impianti.Le domande potranno essere presentate dal 7 agosto al 7 settembre attraverso la piattaforma Sipes. ...

Installati i cartelli che vietano di dare cibo ai cervi

Nuova campagna di sensibilizzazione nel borgo minerario di Montevecchio per ricordare ai visitatori il divieto di alimentare i cervi

Sono stati installati nei giorni scorsi, nel borgo minerario di Montevecchio, i cartelli che ricordano ai visitatori il divieto di somministrare alimenti ai cervi presenti nell'area.L'iniziativa punta a sensibilizzare cittadini e turisti sull'importanza di adottare comportamenti corretti nei confronti della fauna selvatica, contribuendo alla tutela degli animali e alla sicurezza delle persone.Sebbene possa sembrare un gesto di attenzione, dare da mangiare ai cervi può avere conseguenze negative. La somministrazione di alimenti non idonei altera infatti la dieta naturale degli animali e ne modifica le abitudini, rendendoli progressivamente dipendenti dalla presenza dell'uomo.Inoltre, la ricerca di cibo in prossimità delle persone aumenta il rischio di incidenti e situazioni di pericolo, favorendo la presenza dei cervi lungo le strade e nelle aree più frequentate. La concentrazione degli animali nei punti in cui viene distribuito il cibo può inoltre facilitare la diffusione di malattie e compromettere il naturale equilibrio dell'ecosistema.Il divieto è previsto dall'ordinanza n. 6 del 23 aprile 2026 e riguarda la somministrazione di granaglie, pane, verdura, scarti e avanzi alimentari di qualsiasi genere, compresi quelli lasciati all'interno di sacchetti sigillati nei cestini. Per i trasgressori sono previste sanzioni fino a 500 euro, con pagamento in misura ridotta pari a 100 euro.Rispettare la fauna selvatica significa osservare gli animali senza interferire con il loro comportamento naturale. Un gesto semplice ma importante per contribuire alla conservazione dei cervi, tra i simboli più rappresentativi del patrimonio naturalistico di Montevecchio. ...

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